Archivio: News STI

Esami sessione invernale – dal 9 al 31 gennaio 2023

L’iscrizione, a partire venerdì 9 dicembre alle ore 16.00 fino a venerdì 16 dicembre 2022, sarà fatta online dalla propria Pagina Personale Studente (PPS) accessibile dal sito: www.sti.diocesitv.it.

  • Orario dell’esame: se non è specificato un orario diverso, tutti gli appelli sono da intendersi al mattino dalle 08.45.
  • Cancellazione dall’esame: ci si può cancellare dall’esame, sempre dalla propria PPS, fino a due giorni prima del singolo appello (entro le 24.00).
  • Luogo dell’esame: salvo diversa indicazione il luogo dell’esame viene così fissato:
    • per i docenti di Treviso e di Vittorio Veneto coincide con il luogo di residenza del docente;
    • per gli altri docenti coincide con il luogo di erogazione del corso.

Vocazioni e ministeri in una chiesa sinodale – Corso speciale 28 e 29 novembre 2022

L’iniziativa si articola in due giornate e in due sedi diverse.

Lunedì 28 novembre  (a Treviso), a partire dalle ore 9, interverranno Simona Segoloni (docente di Teologia sistematica al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II e alla Facoltà teologica pugliese) e Alphonse Borras (vicario generale di Liegi), per delineare, rispettivamente, Il quadro ecclesiologico in cui collocare la riflessione sulla ministerialità, e L’evoluzione della normativa canonica sulla ministerialità. Nel pomeriggio, dalle 14.30, si svolgeranno i lavori di gruppo.

Martedì 29 novembre (a Vittorio Veneto), alle ore 9, il corso si aprirà con una ripresa delle questioni e con le narrazioni di pratiche in atto. A seguire, Giovanni Giuffrida (docente di Teologia pastorale presso lo Studio Teologico Interdiocesano Treviso-Vittorio Veneto) parlerà dei Processi pastorali da accompagnare per una rinnovata ministerialità.

Infine, ci sarà spazio per il dibattito e le conclusioni, previste per le ore 12.

Il corso è aperto al pubblico previa iscrizione all’indirizzo segreteria.sti@diocesitreviso.it entro martedì 22 novembre.

Scarica la locandina.

Nuova nomina per don Giancarlo Pivato

Il vescovo di Treviso ha nominato don Giancarlo Pivato, docente di teologia spirituale allo STI, assistente unitario dell’Azione Cattolica diocesana, mantenendo gli incarichi di delegato vescovile all’Ordo Virginum, di cappellano della Cappellania universitaria di Treviso e di assistente della FUCI. La realtà di Azione Cattolica è ricca di contributi generosi e competenti di tanti laici, a livello diocesano, vicariale e parrocchiale, ed è una realtà importante per le nostre comunità. La presenza di un assistente unico che potrà dedicare all’associazione gran parte del proprio tempo di ministero sarà a servizio della partecipazione sempre più consapevole ed attiva dei laici alla vita ed alla missione della Chiesa. Potrà anche sviluppare sempre meglio il potenziale molto ricco che l’associazione trova nella sua unitarietà, nella sua impostazione cioè, che tiene conto di età differenti e di differenti stagioni di vita, ma le considera in collaborazione attiva e feconda tra di loro.
A don Giancarlo gli auguri di buon lavoro!

Mons. Stefano Chioatto nominato Delegato vescovile per i religiosi e la vita consacrata della diocesi di Treviso

Il Vescovo di Treviso annuncia cambiamenti tra i suoi collaboratori. Tra questi, una nomina coinvolge il nostro docente e direttore della Biblioteca del Seminario, mons. Stefano Chioatto.
A lui, e a tutti, gli auguri di buon ministero in questi nuovi incarichi.

 

 

Queste le parole del Vescovo pubblicate nel sito diocesano:

Nell’ambito degli avvicendamenti dei confratelli sacerdoti di quest’anno ci saranno dei cambiamenti anche a livello diocesano e tra i miei più stretti collaboratori. Desidero informarne direttamente la Diocesi di Treviso.

Don Mario Salviato lascia l’incarico di Vicario episcopale per il coordinamento della pastorale ed assume la responsabilità di parroco del Duomo di Treviso, di Delegato vescovile per la Cattedrale e di parroco di San Martino Urbano.

Ringrazio di vero cuore don Mario per l’ottimo lavoro fin qui svolto e che sta ancora svolgendo. Sin dal mio arrivo a Treviso, tre anni fa, ho trovato in lui un collaboratore leale, affidabile, impegnato ed appassionato, soprattutto in tempi complicati e difficili come quelli che stiamo vivendo. La collaborazione continuerà in un’altra forma in Cattedrale e nella pastorale cittadina di Treviso, che ci vedrà tutti insieme impegnati a vivere la vita della Chiesa nel contesto urbano, che ci pone di fronte a sfide pastorali sempre nuove.

Don Paolo Slompo, lasciando l’incarico di assistente dei giovani di Azione cattolica e dell’ACR, rimane direttore del Servizio diocesano di Pastorale giovanile ed assume l’incarico di vicario parrocchiale del Duomo e di San Martino Urbano, nonché delle parrocchie della Collaborazione cittadina con particolare responsabilità per la pastorale giovanile in queste parrocchie, che potrà svolgere al meglio partendo dall’esperienza diocesana ed arricchendo così la realtà cittadina.

Anche don Tiziano Rossetto lascia l’incarico di assistente degli Adulti di AC e mantiene l’ufficio di co-direttore dell’Ufficio famiglia.

Don Antonio Mensi lascia la parrocchia di Noale e viene nominato Vicario episcopale per le collaborazioni pastorali. Seguirà questo importante ambito della vita della nostra Diocesi in stretta collaborazione e corresponsabilità con il dott. Andrea Pozzobon, che continua anche ad essere co-direttore dell’Ufficio famiglia.

Come avevo già scritto nella Lettera pastorale dell’anno scorso: “Dobbiamo dare nuovo respiro al percorso intrapreso delle Collaborazioni pastorali, che sono e debbono diventare sempre di più collaborazioni tra comunità, al cui servizio si metteranno tutte le ministerialità nella Chiesa. Non vedo altra strada possibile per la nostra Diocesi affinché le comunità cristiane, le parrocchie, possano rimanere vitali, soprattutto le più piccole e prive di risorse di vario genere”. In questo senso siamo chiamati a camminare con decisione e impegno, attenti alla realtà del territorio, dando priorità a tutto quanto ci permetterà di strutturare al meglio le forme della collaborazione pastorale.

Don Giuseppe Rizzo lascia l’incarico di Delegato vescovile per i religiosi e la vita consacrata; al suo posto assume l’incarico don Stefano Chioatto.

Un grazie sincero per l’operato di tanti anni di don Giuseppe, che ha contribuito a rendere presente la cura pastorale del Vescovo nei confronti della vita religiosa e consacrata – importante fioritura di doni a tutta la Chiesa -, ha coordinato sapientemente iniziative comuni e si è speso per far conoscere e valorizzare la specificità del dono alla Diocesi costituito da religiosi e religiose, consacrati e consacrate. Don Stefano saprà sicuramente mantenere vivo questo importante legame.

Don Giancarlo Pivato viene nominato assistente unitario dell’Azione Cattolica diocesana, mantenendo gli incarichi di delegato vescovile all’Ordo Virginum, di cappellano della Cappellania universitaria di Treviso e di assistente della FUCI. La realtà di Azione Cattolica è ricca di contributi generosi e competenti di tanti laici, a livello diocesano, vicariale e parrocchiale, ed è una realtà importante per le nostre comunità. La presenza di un assistente unico che potrà dedicare all’associazione gran parte del proprio tempo di ministero sarà a servizio della partecipazione sempre più consapevole ed attiva dei laici alla vita ed alla missione della Chiesa. Potrà anche sviluppare sempre meglio il potenziale molto ricco che l’associazione trova nella sua unitarietà, nella sua impostazione cioè, che tiene conto di età differenti e di differenti stagioni di vita, ma le considera in collaborazione attiva e feconda tra di loro.

Un grazie sincero va a tutti loro, e a quanti in molte e differenti forme sono generosamente a servizio del Popolo di Dio in cammino, per una Chiesa viva che sappia ascoltare la voce dello Spirito che parla nelle Scritture e nelle vicende del nostro tempo, e che possa continuare ad annunciare con gioia e fiducia la buona Notizia della Risurrezione di Cristo, della sua presenza tra noi, del suo amore infinito per tutti e per ciascuno.

Uniti nella preghiera gli uni per gli altri,

 

✠ Michele Tomasi

Vescovo di Treviso

Dottorato di don Luca Pertile

Giovedì 9 giugno, presso la Pontificia Università Antonianum a Roma, in collaborazione con l’Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino” di Venezia, don Luca Pertile, docente presso lo Studio teologico Interdiocesano Treviso- Vittorio Veneto e presso l’ISSR “Giovanni Paolo I”, ha difeso la sua tesi dottorale in Ecclesiologia con specializzazione ecumenica, avendo come Relatore il prof. Riccardo Burigana.

A don Luca i nostri più cordiali complimenti per questo importante traguardo accademico.

Condoglianze a don Alessio Magoga

Ieri, 3 giugno, è venuto a mancare all’età di 84 anni, Rino Magoga, papà del nostro docente don Alessio.

Le esequie si celebreranno lunedì 6 giugno alle ore 15.30 nella Chiesa Parrocchiale di Lutrano.

Sempre nella chiesa parrocchiale di Lutrano, domenica 5 giugno alle ore 19.00 verrà recitato il Rosario.

 

Accompagniamo con la preghiera don Alessio, la sua famiglia e tutti gli amici e parenti segnati da questo lutto; chiediamo il dono della pace eterna per Rino e invochiamo la consolazione dello Spirito Santo su tutti coloro che sono colpiti dal dolore.

don Stefano Didonè
Pro-Direttore

AA 2022/2023. I percorsi universitari di Teologia e di Scienze religiose della Fttr

Due percorsi di studio – in diverse sedi nel Triveneto – che offrono una formazione teologico-umanistica tramite lo studio della filosofia, della Bibbia, della storia, della teologia, delle scienze umane… Una preparazione che sviluppa l’apertura mentale e il pensiero critico, le capacità di relazione e di comunicazione e che forma competenze professionali in ambito pedagogico-didattico. Le iscrizioni sono aperte da maggio a settembre 2022.

Trovare un punto di vista nuovo e formarsi un pensiero critico,
dialogare con persone di religioni e culture diverse,
fare scelte etiche, trasmettere valori alle prossime generazioni.

La Facoltà teologica del Triveneto offre una formazione universitaria teologico-umanistica tramite lo studio della filosofia, della Bibbia, della storia, della teologia e delle scienze umane.
Obiettivo: preparare le nuove generazioni a pensare con la mente aperta sui diversi orizzonti del mondo attuale, dall’etica alla scienza, dall’economia alla politica.

In particolare, la Facoltà e gli Istituti superiori di Scienze religiose preparano insegnanti di religione cattolica per le scuole di ogni grado, pubbliche e private, con corsi di pedagogia, didattica, teoria della scuola e legislazione scolastica e con tirocinio biennale nelle scuole pubbliche con tutor qualificati.
Oggi nelle diocesi del Triveneto c’è un grande bisogno di insegnanti di religione e quindi la formazione offre la prospettiva reale di trovare un impiego.

Oltre a formare competenze professionali in ambito pedagogico-didattico, lo studio della teologia e delle scienze religiose, come le altre lauree umanistiche, sviluppa l’apertura mentale e il pensiero critico, le capacità di relazione e di comunicazione, che permettono alla persona di spendersi con libertà e intraprendenza in diversi settori: pastorale, sociale, interculturale e interreligioso, comunicazione, editoria, giornalismo, etica e bioetica, arte e turismo.

La preparazione acquisita è utile anche come formazione personale e permanente (per operatori pastorali e insegnanti di religione, presbiteri, religiosi e religiose), per approfondire tematiche fondamentali e di attualità che spaziano dalla Bibbia all’etica, dal pluralismo religioso al dialogo fra teologia e scienze, dalla pastorale alla spiritualità, dalle questioni sociali all’arte.

Per approfondire vai al sito www.iostudioteologia.it

Offerta formativa: due percorsi universitari

Il percorso di Teologia è caratterizzato da uno studio più ampio della filosofia e delle fonti bibliche e teologiche, mediante anche lo studio delle lingue greca ed ebraica. Nel percorso di Scienze religiose hanno un peso maggiore le scienze umane, in particolare la pedagogia, in rapporto stretto con la teologia.

• Teologia – nella sede della Facoltà a Padova – articolato in tre cicli
baccalaureato (quinquennale) [scarica il pieghevole]
licenza – specializzazioni in teologia pastorale e in teologia spirituale (biennale) [scarica il pieghevole]
dottorato di ricerca (triennale) [scarica il pieghevole]

• Scienze religiose – negli Istituti superiori di Scienze religiose del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige – articolato in due cicli
1 baccalaureato (triennale)
2 licenza (biennale)
Per vedere le sedi nel Triveneto clicca qui.

Scarica la brochure informativa e la locandina.

 

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Eternità tra spazio e tempo: dalla coscienza al cosmo – convegno internazionale a Padova

Un convegno internazionale all’Università di Padova affronta il concetto di eternità mettendo in dialogo due premi Nobel, Roger Penrose e Gerard T’Hooft, con studiosi di fama mondiale in diverse discipline, dalla fisica alla psicologia, dalla filosofia alla teologia. Direzione scientifica di Ines testoni, Fabio Scardigli e Andrea Toniolo, preside della Facoltà teologica del Triveneto, che collabora alla realizzazione della terza giornata dei lavori.

19-21 maggio 2022
Padova, Centro congressi Orto botanico e Teatro Ruzante

 

Il Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata (Fisppa) dell’Università di Padova, in occasione delle celebrazioni per l’Ottocentenario dell’Ateneo organizza il convegno internazionale Eternità tra spazio e tempo: dalla coscienza al cosmo – EST, che si svolgerà a Padova dal 19 al 21 maggio 2022.

 

Con la direzione scientifica di Ines testoni, Fabio Scardigli e Andrea Toniolo, preside della Facoltà teologica de Triveneto, il convegno mette in dialogo due premi Nobel – Roger Penrose e Gerard T’Hooft – e diversi ricercatori di fama nazionale e internazionale – tra cui Gabriele Veneziano, Federico Faggin, Mario Plebani, Kurt Appel, Massimo Cacciari – per discutere come affrontare in modo innovativo il concetto di eternità.

La Facoltà teologica collabora, in particolare, per la terza giornata dei lavori (sabato 21 maggio, al teatro Ruzante), articolata in due sessioni. Sul tema Eternità e tempo tra filosofia e teologia interverranno Kurt Appel (L’ottavo giorno: il tempo biblico come ‘Aufhebung’ [sublimazione] del tempo categoriale); Roberto Tommasi (Temporalità, eternità, libertà. Riflessioni da Kierkegaard, Heidegger e Ricoeur); Leonardo Messinese (L’apparire assoluto dell’Eterno come senso originario del tempo e della storia). La seconda parte, L’annuncio divino dell’eternità, prevede le relazioni di Giuseppe Barzaghi (Mistero-Disegno eterno: la simultaneità dell’ispezione), Andrea Toniolo (Il tempo, rivelazione o negazione dell’Eterno? La metafora moderna della ‘morte di Dio’); Leopoldo Sandonà (I noi sono eterni – ‘Die Wir sind ewig’. Eternità e alterità a partire dal pensiero dialogico).

«La categoria di eternità non è più appannaggio dell’astrazione filosofica o teologica, ma acquista rilevanza anche nell’ambito scientifico, antropologico, etico – spiega il preside della Facoltà Andrea Toniolo –. La dialettica temporalità ed eternità, emersa in tutta la sua forza nella modernità con la crisi della concezione meccanica del tempo, risulta feconda per pensare la condizione umana, dentro il cosmo e nella sua trascendenza. Permette di ricomprendere la temporalità (e quindi la condizione umana) in modalità diverse, non riducibili al tempo fisico, meccanico, e la storia, non più diametralmente opposta all’eterno: il tempo è la condizione di accesso all’eterno, non la sua negazione. Le implicazioni teologiche sono notevoli. Come sosteneva E. Jüngel: “l’essere eterno di Dio è più diversificato e anche più temporale di quanto noi siamo in grado di pensare”. Il guadagno filosofico, etico e teologico del pensiero moderno è quello di aver considerato la temporalità come qualifica unica e originale dell’essere umano (homo temporalis, direbbe J.-L. Marion), non diametralmente opposta all’eternità (intesa in passato come tempo senza fine) ma come correlata con l’eternità, imago Dei, a motivo di due elementi: la memoria e la relazione».

«Poiché l’illimitato sembra inconciliabile con il mondo, il convegno accende il confronto tra diversi linguaggi per scardinare credenze e costruire ponti, aprendo così un varco che proietti la riflessione verso nuovi orizzonti in grado di liberare la coscienza dagli angusti spazi di ciò che diamo per scontato – afferma Ines Testoni –. È importante fare questa fatica, perché in ciò che diamo per scontato si annida il nostro terrore più profondo: il crederci mortali, ovvero totalmente annientabili. Capire che cosa significa eternità ci permette di pensarci oltre il limite della morte. Questo convegno – conclude Ines Testoni – vuole rendere espliciti i linguaggi che parlano di finitudine, considerando il concetto di eternità come il perno sul quale far ruotare antiche e nuove definizioni dei rapporti tra limite e infinito, vuoto e materia, niente e essere, fisica e metafisica, mortalità e immortalità».

I lavori del convegno si svolgeranno al Centro congressi Orto botanico (19-20 maggio) e al Teatro Ruzante (21 maggio) e saranno disponibili in doppio audio (italiano-inglese) con traduzione simultanea.

Per programma, informazioni e iscrizioni consultare il sito http://est.psy.unipd.it/

Ufficio stampa del convegno: Marco Milan – Università di Padova marco.milan@unipd.it